Il presidente Trump accusa la democratica Mary Peltola di frode elettorale dopo un articolo del New York Times secondo cui la sua campagna avrebbe aiutato a reclutare un secondo Dan Sullivan; il suo staff nega.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato mercoledì che Mary Peltola, candidata democratica al Senato degli Stati Uniti per l'Alaska, dovrebbe essere perseguita, accusandola di frode elettorale. Secondo l'Associated Press, le dichiarazioni sono seguite a un articolo del New York Times secondo cui la sua campagna avrebbe aiutato a reclutare un uomo di nome Dan J. Sullivan per candidarsi contro il senatore repubblicano Dan Sullivan. Il riassunto del Times aggiunge che anche democratici a livello nazionale avrebbero aiutato a reclutare candidati «spoiler» e che Trump non ha spiegato quale reato ritenga commesso.
La campagna di Peltola ha negato ogni coinvolgimento, ha riferito l'AP. L'affermazione che il suo staff abbia reclutato il secondo candidato si basa sull'inchiesta del New York Times e non è confermata in modo indipendente dal materiale a nostra disposizione, quindi va letta come un'accusa e non come un fatto accertato. Peltola è un'ex rappresentante dell'Alaska e la disputa riguarda la possibilità che un candidato con lo stesso nome del senatore uscente confonda gli elettori.
La polemica arriva a pochi giorni dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, in cui le sfide per il Senato come quella dell'Alaska sono seguite con attenzione. Il video incorporato è un servizio dell'Associated Press sulla richiesta di Trump di perseguirla e sulla controversia che l'ha preceduta; è pubblicato sul canale YouTube ufficiale dell'AP e va inteso come copertura giornalistica, non come immagini di un presunto illecito. Reporix aggiornerà la notizia se procuratori, autorità elettorali o staff di campagna forniranno ulteriori dettagli confermati.


